Vallebrón è una frazione di un centinaio di abitanti situato a sud della città di La Oliva a Fuerteventura, a prescindere dal turismo. Il borgo si trova in una valle a forma di ampio «U» inserito tra due promontori di montagna, il Morro Tabaiba (527 m), prorogato dal Morro de los Rincones, a nord, e la Montaña de la Muda (689 m) sud. La Montaña de la Muda e il promontorio che è il punto più alto è una zona protetta, il Paisaje Protegido de Vallebrón.
Dal momento che La Oliva prendere a sud, la strada FV-30; Dopo 5 km, svoltare a sinistra sulla strada FV-103, una piccola strada asfaltata che si snoda per attaccare il colle tra il Morro Tabaiba e Montaña de la Muda. Dopo il passaggio della strada segue una lunga discesa a valle Vallebrón; le pendici della montagna a gradini hanno una lunga pista terrazze giallo della terra precedentemente coltivati.
Dopo il paese di Vallebrón la strada FV-103 si è unito alla strada FV-102 da La Oliva fino alla costa orientale e la strada FV-1 in direzione di Puerto del Rosario.
Prima di entrare alla costa, la strada FV-102 attraverso la frazione di Caldereta, dove si può vedere la cappella dedicata alla Madonna Addolorata (Nuestra Señora de los Dolores), del XVIII secolo.
Paesaggio protetto Vallebrón è un paesaggio caratterizzato da una cresta montuosa, allungata da ovest a est, fiancheggiato da due grandi «U» valli a forma, la Valle Largo e Valle Chico.
Il vertice più ad ovest della cresta è il Montagna della Muta (Montaña de la Muda), alta 689 metri; ad est è il Majada del Caballo (553 m). Ovest del paesaggio protetto Vallebrón è la Montaña Quemada e la Montaña de Tindaya.
Paesaggio protetto Vallebrón rappresenta un’area di 1680 ettari, suddivisa tra i comuni di La Oliva e Puerto del Rosario. Ripara piante interessanti endemiche: arborescente (Launaea arborescens) (aulaga), la soda vera (Suaeda vera) (mato moro), il lyciet ingarbugliato (Lycium intricatum) (espino), la euforbia del re Jubée (Euphorbia regis-jubae) (tabaiba salvaje), il euphorbe balsamifère (Euphorbia balsamifera) (tabaiba dulce), i cactus racchetta (Opuntia) (tunera), la scilla marina marittima (Drimia maritima) (cebolla almorrana), il ficoïde ghiacciata (Mesembryanthemum crystallinum) (barrilla), il ficoïde a fiori nodali (Mesembryanthemum nodiflorum) (cosco) ed un asparago selvaggio (Asparagus nesiotes spp. purpuriensis) (esparraguera majorera).
Inoltre è stato trovato nella Montaña de la Muda una necropoli a partire dal momento della Guanche tra cui molto strani tombe.
Sulla Montaña de la Muda si trova un belvedere (Mirador de la Montaña de la Muda) da dove si può ammirare TindayaEl Cotillo, Lajares e parte del comune di La Oliva. Dal momento che la strada FV-10, che collega La Oliva a Puerto del Rosario, prendere una stradina sulla sinistra nella frazione di La Matilla e fino al belvedere. C’è un parcheggio, da dove un sentiero conduce ad un belvedere con un pannello esplicativo (testo in spagnolo e inglese). Da lì, domina gran parte della regione nord-ovest dell’isola di Fuerteventura, ma soprattutto c’è una magnifica vista della montagna di Tindaya. Se uno viene poco dopo l’alba, le rocce rossastre di Tindaya è particolarmente spettacolare.
La cappella di San Giovanni Battista, del XVIII secolo, è situato a La Majada, sulle pendici del Morro de La Majada. E ’stato precedentemente dedicato alla Madonna delle Grazie (Nuestra Señora de Gracia). Si tratta di una cappella con una sola navata, coperta da un tetto a due falde. Le due porte a ovest ea sud, sono sormontate da un architrave.