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L'isola di Kos in Mare Egeo - nell'antichità greca

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Kos ai tempi preistorici
I primi abitanti arrivarono su Kos per il periodo del neolitico finale e dell’inizio dell’età del bronzo vecchio (da 2700 a 2000/1900 prima di J. - C.). Pochi luoghi abitati, diffusi su tutta l’isola, sono conosciuti di questo periodo, il più importante essendo Aspri Petra (Pietra Blanca), una grotta sulla punta del sud-ovest dell’isola di Kos (vicino alla città attuale di Kefalos).
Kos all’epoca minoica
Nella città di Kos, sulla collina bassa di Seraglio (“il serraglio„), dove si trova oggi “la città vecchia„, una colonia circondata di un muro fu stabilita alla fine dell’età del bronzo vecchio. Nel corso dell’età del bronzo medio (da 2000/1900 a 1700 prima di J. - C.), la colonia si è allargata al di là delle sue pareti e, in parte, era influenzata dalla civilizzazione minoica.

Kos all’epoca micenea
Alla fine dell’età del bronzo (da 1700/1600 a 1100 prima di J. - C.), la colonia conobbe un’attività intensa di costruzione.

Verso il 1425 prima di J. - C., coloni mycéniens arrivarono sull’isola di Kos e Kos acquisì una posizione importante nella rete di strade commerciali verso l’oriente. La prosperità dell’isola è attestata da due tombe a cupola, uniche nella zona egea, che sono state scoperte recentemente, ma anche dalle offerte ricche funerarie trovate in altre camere funerarie.

L’aumento della colonia inoltre è confermato dal poeta Omero (VIIIe secolo prima di J. - C.) nel catalogo dei vasi del secondo canto dello Iliade (verso 676 a 680), nel quale Kos e le isole vicine di Kalymnos, Nissiros, Kassos, e Karpathos sono citate per avere partecipato alla guerra di Troia (verso XIIe secolo prima di J. - C.) portando trenta vasi, sotto l’ordine di Phidippe ed Antiphos, figlio del re Thessalos, all’esercito dello Argiens condotto da Agamemnon ed Achille; Omero descrive l’isola di Kos come fortemente popolata (Iliade 14:225).

L’isola fu in seguito colonizzata dal Cari e Lelegi al XIIe secolo prima di J. - C.

Kos all’epoca doriana
La tribù greca di Doriani invade l’isola di Kos verso la fine del XIe secolo prima di J. - C. e stabilisce una colonia doriana nell’ovest dell’isola sulle penisole di Kéfalos. Secondo Erodoto (VII, 99), questi coloni doriens venivano da Épidaure in Argolide.

Questo periodo c’è conosciuto principalmente dalla necropoli che è stata situata sulle rovine della colonia ex preistorica e comprende tombe con offerte ricche funerarie.

L’importanza di Kos diminuì nel corso del periodo geometrico (del Xe secolo al VIIIe secolo prima di J. - C.).

Kos all’epoca antiquato (da 720 a 480 prima di J. - C.)
L’isola di Kos conobbe un nuovo aumento all’epoca antiquato da partire dal VIIe secolo prima di J. - C. Kos diventò membro “della lega doriana„, in alleanza con le città di Halicarnasse (la città di Bodrum) e di Knidos in Asia minore, e le città di Ialyssos, di Lindos e di Kameiros sulRodi. La lega fu anche conosciuta sotto il nome di Hexapolis doriana.

Tuttavia, alla fine della vita secolo prima di J. - C., Kos passò sotto il controllo del persiano e fu diretto dai satrapes (governatori persiani) di Halicarnasse.

All’inizio del Ve secolo, verso 546 prima di J. - C., essendo l’isola di Kos occupata dai persiani, fu costretto a partecipare così combinata dei persiani alla battaglia di Salamina in attico (480 prima di J. - C.), che vive la marina delle città-Stato greche trionfare su quella dei persiani.

Kos all’epoca classico (da 480 a 323 prima di J. - C.)
Dopo la vittoria greca di Salamina, Kos fu liberato dai greci e si aggiunse alla lega ateniese (anche conosciuta sotto il nome di lega di Délos).

È per questo periodo classico che nacqe il figlio più famoso di Kos, Hippocrates (460-370 prima di J. - C.), che diventerà un medico famoso, che si riconosce come “il padre della medicina moderna„. Hippocrates studiò ed insegnò a Kos.

Le guerre della lega di Délos contro i persiani continuarono a in 450 prima di J. - C., quando la lega guadagnò la seconda battaglia di Salamina (Salamina a Cipro, e non Salamina in Attique). Nonostante questa vittoria decisiva, l’ostilità tra la Grecia ed il persiano continuò durante numerosi anni dopo 450 prima di J. - C.

Da 450 a 405 prima di J. - C., Kos si combinò alternativamente con la lega di Délos, condotto da Atene, e con la lega di Peloponneso, condotta da Sparta. In 411 prima di J. - C., durante la guerra di Peloponneso tra Atene e Sparta, i sandali alla schiava giocarono un cattivo giro agli abitanti di Kos: facendosi passare per amici, entrarono nella capitale Palaio Pyli, la saccheggiarono e gli fecero pagare omaggio. La lega ateniese fu finalmente superata da Sparta in 404 prima di J. - C.

L’isola di Kos conobbe un periodo di prosperità, che cerca soprattutto di preservare la sua autonomia e sfuggire all’imposta. Fra le esportazioni dell’isola c’era il vino, la porpora, e di tessuti eleganti diafani di seta (della seta cruda: la seta pura dell’oriente non che ha raggiunto l’occidente prima del IIIe secolo dopo J. - C.). Aristotele (384 - 322 prima di J. - C.) scrisse che il tessuto di seta era stato inventato sull’isola di Kos: “Una classe di donne svolge e sguscia i bozzoli di queste creature - i bruchi di bombyx - ed in seguito tessono un tessuto con il filo così svolto; una donna di Kos del nome di Pamphila, ragazza di Plateus, è accreditata dell’invenzione del tessuto„ (la storia degli animali 5.19).

L’evento più importante della storia di Kos fu il synœcisme (συνοικισμός) di 366 e 365 prima di J. - C., quando le colonie presenti sull’isola si collegarono per fondare la nuova città di Kos alla punta nordorientale dell’isola di Kos, sulla posizione dell’ex Kos-Méropis.

Tuttavia, verso il mezzo del IVe secolo prima di J. - C., l’isola di Kos cadde sotto il controllo del dynaste di decomposizione, Mausole, che aveva la sua capitale a Halicarnasse (attuale Bodrum) sulla costa dell’Anatolia.

In 336 prima di J. - C., Alessandro il grande montò sul trono di Macedonia, che succede a suo padre Philippe: in 334, Kos fu liberato dai generali di Alessandro. Kos fece parte del regno di Macedonia, che Alessandro estese a in persiano ed in Egitto. Dopo la morte prematura di Alessandro, in 322 prima di J. - C., il suo impero fu diviso tra i suoi generali: Kos ritornò a Ptolémée, la cui dinastia greca regnò anche sull’Egitto.

Kos all’epoca hellenistica (da 323 a 27 prima di J. - C.)
Il periodo hellénistique che seguì il regno di Alessandro fu il periodo più brillante della storia di Kos. L’isola conobbe un grande aumento allo stesso tempo economico e culturale. Kos non era soltanto ricco in prodotti agricoli e d’allevamento, ma sviluppò anche il suo commercio d’esportazione di vino, d’olio d’oliva, di frutta, di profumi, di seta e di lana. Il porto di Kos diventò uno dei principali centri di commercio per le isole vicine e per tutta questa regione dei Mare Egeo.

La costruzione nella capitale, Kos, fu prolifica con la costruzione di un grande numero di edifici pubblici monumentali, come i santuari di Héraclès e quelli di Aphrodite Pandémos e Pontia, il mercato (agora), il teatro, la palestra, la fase, il tempio di Dionysos.

L’isola subisce la rivalità dei generali di Alessandro e fu sotto l’influenza della dinastia delle Ptolémées o di quella dello Antigonides. In 309 prima di J. - C., Ptolémée Soter I, sovrano dell’Egitto ed uno dei successori di Alessandro il grande, passò l’inverno a Kos; il suo coniuge, Veronica, vi partorì ad un figlio, Ptolémée II Philadelphe, e successivamente Kos ebbe un colloquio con relazioni strette con l’Egitto durante numerosi secoli, cosa che si tradusse con l’instaurazione del culto di Philadelphe e di sua sorella, la regina Arsinoé, dopo la loro morte.

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